Giuse The Lizia accende il Duel di Pozzuoli: emozioni per l’esordio del tour di “Internet”

Data:

Pozzuoli, Duel Club – Il Duel di Pozzuoli, ieri sera, ha visto nascere una nuova stella. Giuse The Lizia è il nuovo volto dell’indie-pop emergente italiano, anche se questa definizione è riduttiva, vista la sua tendenza ad evolversi. Sa rappare, sa cantare, sa ballare, sa costruirsi il pubblico. Ciò che era evidente è che i tanti presenti ieri erano tutti lì per lui, per sentire la sua musica, per poter ascoltare finalmente dal vivo ciò che avevano potuto assaporare soltanto da un paio di cuffiette nel tragitto casa-scuola.

Organizzato da Live Nation e Blackstar in collaborazione con Maciste Dischi, l’evento non è stato un semplice concerto, ma una vera celebrazione di musica, condivisione e talento.

La scaletta, non seguendo l’ordine dell’album, ha mantenuto alta la suspense, alternando momenti intimi e commoventi a esplosioni di pura energia.

“INTERNET”, l’ultimo album di Giuse The Lizia

Il suo ultimo album, “INTERNET”, unisce vari generi, varie idee, varie città. Passa dalla Sicilia, dove Giuse nasce e cresce, a Bologna, luogo di studi e studio, delusioni e l’afa della piccola città borghese che vuole fare la complicata.

È lui che canta per i fuorisede con Persi da un po’: “a volte si incazza, ma spesso mi manca”, dice riferendosi alla madre, con un nodo alla gola. E con lo stesso nodo canta Solo un’idea, in una inedita versione acustica, dove descrive una vita di sogni, ma piena di cliché e frivolezze. La scaletta prosegue con scs e Give me loveentrambi brani molto sentiti, un po’ malinconici, che il pubblico sembra conoscere alla perfezione. E a queste sue opere prime dal sapore di lacrime, Giuse The Lizia non si lascia sfuggire l’occasione di celebrare l’indie italiano, esibendosi in un inedita cover di Manzarek dei Canova, storico gruppo indipendente, ormai sciolto come un gelato d’estate in Sicilia (ma di cui tutti sperano un ritorno). E la serata cover non si ferma qui: 505 degli Arctic Monkeys è il suo altro regalo ai fan, in una sorta di medley con un altro suo pezzo. Giuse ci aveva già abituato a cose folli del genere, un po’ come quando unì Solo un’idea e Glimpse of us di joji.

Le hit che non potevano mancare

Se pensate soltanto di piangere però, vi sbagliate: ai suoi brani più malinconici, si alternavano veri e propri banger: x te che mi conosci così bene potrebbe davvero essere la sigla di una serie adolescenziale, e i suoi fan i perfetti protagonisti di questa assurda trama. Lato A e Lato B invece è l’elogio all’amore che nasce dalla timidezza: non ci si limita a chiedere di amare, ma di andare oltre e leggere tutti i lati dei vinili che ci descrivono. E il suo feat con Centomilacarie (purtroppo non presente) in Piccoli Piccoli ha scatenato le voci dei presenti, pronti a sostituire l’altro diamante di Maciste Dischi. L’altra collaborazione, con il più conosciuto Mecna, ha commosso tutti: Tonight Gospel è un prodotto che, se arrivasse agli americani, avrebbe una risonanza esponenziale.

Radical è un altro pezzo in cui Giuse provoca un po’ la sua Bologna: con parole e ritmo calzanti, ne critica la borghesia nascosta da quel velo di ipocrita morale che la contraddistingue, quella ricerca del forzato alternativo, che a lui proprio non va giù. Perché Giuse è alternativo davvero.

A chiudere il concerto, dopo la solita finta, torna sul palco e canta forse il suo pezzo icona, Boy don’t cry, hit che riprende il titolo di un pezzo dei The Cure. 

Un debutto che promette scintille

Classe 2002, originario di Bagheria, Giuse The Lizia si conferma una delle voci più interessanti e fresche del panorama musicale italiano. Il tour di Internet è appena iniziato, ma se la prima data è un indizio, si preannuncia un successo travolgente. Con la sua capacità di mixare indie, rap, pop rock e funk, Giuse ha già conquistato una nuova fetta di pubblico, dimostrando di essere un artista in continua evoluzione.

Pozzuoli ha dato il via a qualcosa di grande, e noi non vediamo l’ora di scoprire dove questa direzione porterà.

– A cura di Andrea Chianese

Condividi post:

Iscriviti

spot_imgspot_img

Popolari

Articoli Correlati
Correlati

Vulcano Buono, a rischio chiusura lo storico ristorante Serafina

L’appello dei titolari di Sveva Ristorazione:Tutelare i 15 posti...

A Valle Fiorita, Mr. Ettore trasforma una Challenge in magia

È inizio settembre , non si ha certezza delle...

Un avvocato ai fornelli: la storia della chef Valentina del ristorante “I Ricci”

Valentina, chef e anima del ristorante I Ricci, è l’esempio...