A pochissimi giorni dal drammatico incendio che ha colpito il territorio di Airola, la fase di prima emergenza lascia ormai il posto alla responsabilità delle scelte per il futuro.
Spegnere i riflettori della cronaca non significa spegnere l’attenzione per la Valle Caudina e per l’intero Sannio, la guardia deve rimanere altissima.
In quanto non possiamo permettere che, superata l’emotività dei primi momenti, si torni alla solita routine.
Quanto accaduto ad Airola impone una svolta concreta nel modo in cui monitoriamo, proteggiamo e valorizziamo la nostra terra; del resto, guardare al futuro significa far sì che questa dolorosa lezione diventi la pietra angolare per una nuova politica ambientale nel Sannio.
Credo che oggi non siano più rimandabili alcune azioni chiave per il medio e lungo periodo.
Infatti è necessario pensare a un monitoraggio ambientale prolungato, attraverso i controlli dell’ ARPAC e delle istituzioni sanitarie su aria, falde acquifere e terreni. Poiché serve un piano di campionamento costante e pubblico nei prossimi mesi per garantire l’assenza di contaminanti a lungo termine. Inoltre è necessario tutelare l’agricoltura locale e sostenere i produttori affinchè non subiscano ingiusti danni economici o di immagine.
Fondamentale è mappare e prevenire i rischi industriali: abbiamo bisogno di un censimento aggiornato e rigido dei siti industriali e di stoccaggio, unito al potenziamento dei piani di emergenza intercomunale. Attraverso un Patto per la Rinascita Ambientale, un tavolo permanente tra Comuni, Provincia, Regione e associazioni civiche per trasformare questo dramma nell’occasione giusta per investire in transizione ecologica e in sicurezza del territorio.
Come Coordinatrice di Progetto Civico Italia, continuerò a seguire passo dopo passo le evoluzioni dei prossimi mesi, facendomi voce e presidio di trasparenza per tutti voi.
Gianna Piscitelli
Coordinatrice Provinciale Benevento – Progetto Civico Italia

