Sartoria napoletana, la svolta è vicina: Le Mani diNapoli verso l’Indicazione Geografica

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Giornata decisiva per il disciplinare: maestri sarti, pantalonai e professionisti al lavoro per tutelare una delle eccellenze del Made in Italy.

NAPOLI – La sartoria napoletana si avvicina a un traguardo storico. L’associazione Le Mani di Napoli è nelle fasi conclusive della preparazione del disciplinare che accompagnerà la richiesta di riconoscimento dell’Indicazione Geografica, il nuovo strumento europeo di tutela dedicato anche ai prodotti artigianali e industriali.

Una sfida ambiziosa che punta a proteggere l’autenticità delle lavorazioni, il legame con il territorio e il patrimonio di competenze che ha reso la sartoria napoletana celebre nel mondo.

Il disciplinare per tutelare la sartoria napoletana

Giovedì 8 ottobre si è svolta un’intensa giornata di incontri, iniziata in mattinata e proseguita fino a sera, con una straordinaria partecipazione degli operatori del settore.

Il confronto è iniziato con i maestri pantalonai ed è proseguito con le sartorie specializzate nella realizzazione delle giacche. Particolarmente significativo il contributo di Gennaro Solito, storico maestro sarto napoletano, che ha partecipato alla discussione sulle caratteristiche autentiche della giacca napoletana: costruzione, proporzioni, tecniche e particolarità di una scuola sartoriale riconosciuta a livello internazionale.

Il lavoro è proseguito con i professionisti legali che accompagnano l’associazione nel percorso di definizione della documentazione.

Le parole del presidente Giancarlo Maresca

«Non stiamo lavorando per ottenere un riconoscimento riservato a pochi, ma per tutelare un patrimonio che appartiene alla storia e all’identità di Napoli», dichiara l’avvocato Giancarlo Maresca, presidente de Le Mani di Napoli.

«Abbiamo voluto costruire questo percorso attraverso il confronto e la partecipazione dei maestri artigiani, perché nessuno può rivendicare da solo la proprietà di una tradizione così importante. L’Indicazione Geografica dovrà rappresentare una garanzia di autenticità, uno strumento di tutela e una grande opportunità per le future generazioni. È un lavoro che richiede responsabilità e visione, ma siamo convinti che Napoli meriti questo traguardo».

Prossimi passi verso il riconoscimento europeo

La documentazione è ormai in fase avanzata di completamento e restano da definire soltanto alcuni aspetti tecnici.

Prima della presentazione agli organismi competenti, Le Mani di Napoli organizzerà un ulteriore incontro aperto alle sartorie interessate, per condividere il lavoro svolto e raccogliere eventuali contributi.

Un passaggio che conferma la volontà dell’associazione di rendere il progetto il più possibile partecipato e inclusivo.

Un’opportunità per tutto il comparto artigianale

Il riconoscimento, una volta ottenuto, potrà essere utilizzato da tutti i produttori che rispetteranno le condizioni previste dal disciplinare approvato, indipendentemente dall’appartenenza all’associazione.

Un risultato che potrebbe segnare una svolta per l’intero comparto, offrendo alla sartoria napoletana non soltanto una nuova opportunità di valorizzazione internazionale, ma soprattutto uno strumento concreto per proteggere e tramandare la propria identità.

Perché la storia della sartoria napoletana non merita soltanto di essere raccontata. Merita di essere riconosciuta e tutelata.

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